
Un anno a New York è volato, e con esso sono arrivati i primi veri confronti con la realtà, tra tempeste che facevano tremare i vetri e il suono della pioggia diventato la colonna sonora delle mie giornate. In mezzo a tuoni e fulmini, ho imparato a fidarmi del suo abbraccio sicuro, scoprendo che anche nei momenti più spaventosi, un rifugio caldo può rendere il mondo un po' meno sconosciuto.
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